Il documento dei revisori dei conti lancia l’allarme, il Cat stretto fra decreti ingiuntivi, immobili ipotecati e perdite milionarie, ma non svolge alcuna mansione. Una azienda pubbliche che non svolge più da tempo nessuna mansione, se non quella di amministrare i debiti e gli immobili, per giunta ipotecati, che erano della ex azienda di trasporti ora trasformata in Atn, grazie ad un consorzio fra diversi enti e società.
L’azienda ha infatti presentato al Comune un documento finanziario in cui si richiede ai soci, quindi a Massa e a Carrara, di voler coprire le perdite pari ad 1.339.402, anche alla luce degli ultimi decreti ingiuntivi che sono stati elevati nei confronti dell’azienda nel 2011 e che si ipotizza, sempre per loro ammissione, saranno rinnovati da altri creditori anche nell’imminente nuovo anno.
Insomma, uno scenario drammatico che si va ad aggiungere alla serie di problemi economici che il nostro Comune ha di per se e per colpa di altre partecipate come Cermec ed Errere, in queste ore alle prese con la giustizia e con la montagna di debiti.
Al Cat non è rimasto nulla se non dei beni immobiliari (Palazzo via Giovan Pietro e deposito di Via catagnina) che nel 2010 ha ipotecato con la Cassa di Risparmio di Carrara per un valore di 800 mila euro, esaurendo così la possibilità di nuovi prestiti bancari. Continua a leggere »



























