Presidio in piazza de La destra Apuana contro il porticciolo turistico.
Sabato alle ore 15.30 in via Da Verazzano alla foce del Carrione
A pochi giorni dalla votazione nelle assisi comunali sul protocollo d’intesa per il porticciolo turistico, il partito de La Destra scende in strada per ribadire e spiegare alla cittadinanza il proprio voto contrario a questo ennesimo scempio a danno del nostro territorio.
I Consiglieri Stefano Benedetti di Massa e il Consigliere Gianni Musetti di Carrara hanno indetto un sit-in in Viale da Verazzano dove saranno presenti anche L’On. Italo Marri e l’On Massimo Abbatangelo accompagnati ovviamente dalla delegazione del partito apuano che sarà impegnata a spiegare alla cittadinanza le motivazioni del nostro No.
Lo avevamo scritto nei nostri programmi elettorali e non intendiamo tradire chi ci ha dato fiducia- commentano i due consiglieri de La Destra- il porticciolo turistico sarebbe utile se la sua ubicazione si potesse estendere direttamente all’interno di quello che attualmente è il porto commerciale, evitando nuovi interventi invasivi in un arenile già troppo delicato e precario.
Costruire un porticciolo turistico al fianco del Porto Commerciale costringendo la foce del Carrione e del lavello a soffocare fra le due costruzioni è un abuso alla logica e ai buoni propositi.
E’ sin troppo chiaro che un intervento di questo genere non può altro che mettere a serio repentaglio il normale deflusso in mare dei due torrenti, provocando un deposito straordinario di detriti alla foce, che in una particolare condizione atmosferica sfavorevole verrebbe a creare una minore portata d’acqua e un serio rischio di intaso del sistema fognario urbano, collegato con i due fiumi, e una consequenziale esondazione a danno dell’entroterra.
Non è una nostra teoria ma un parere tecnico per cui il Ministero dell’Ambiente bocciò nel dicembre del 2002 il piano regolatore portuale, al fine di tutelare la salvaguardia dell’arenile costiero e per non minacciare ulteriormente l’entroterra apuano già segnalato dalla regione come zona a serio rischio idrogeologico.
In questo contesto dobbiamo necessariamente riprendere anche la posizione del PDL che, sia a Carrara che a Massa, si è astenuto senza tentare neppure un minimo di opposizione ad un progetto che va contro ai programmi elettorali che loro stessi hanno presentato nelle rispettive competizioni elettorali comunali e provinciali.
Le amministrazioni locali hanno scelto senza tenere conto dei rischi ambientali che minacceranno la sicurezza del territorio. Saranno ovviamente i cittadini a ripagarne poi gli errori di chi oggi si arroga il diritto di deliberare senza avere fra le mani almeno un rapporto di compatibilità ambientale.
Per l’’alluvione di Carrara le colpe furono addossate al “Cristo che manda l’acqua”, per il Politeama le colpe furono dei mattoni perché non reggevano gli abusi sanati, e per i prossimi cataclismi diamo la possibilità alle giunte di sinistra di giocarsi il jolly e lasciare la mano, per sempre.
I Consiglieri
Stefano Benedetti
Gianni Musetti











