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Carrara: Milioni di euro per strutture abbandonate o inutilizzate.

cava dei petiLa non cultura economica: milioni di euro per strutture lasciate all’abbandono e inutilizzate. Sono queste le politiche del nostro assessorato alla cultura. Mancano i soldi per la Biennale e mancavano i soldi per il Simposio. Mancano i soldi per il sociale e per aiutare le famiglie più disagiate, ma quando si tratta di sperperare denaro pubblico la moneta contante non manca mai.

E’ l’ennesima dimostrazione di come a Carrara si gestisce il patrimonio pubblico e di come si amministrano le risorse della collettività. Due mega strutture sono lasciate all’abbandono o non vengono utilizzate dall’amministrazione comunale che piange cassa quando si tratta di aumentare le vessazioni d’imposte ma ha sempre liquidità per edificare le cattedrali nel deserto.

Il convento di San Francesco è una struttura arcinota a tutta la cittadinanza. L’edificio fu acquistato 15 anni fa dalla Giunta Fazzi Contigli dall’Istituto IPAB, in un unico lotto comprensivo della casa di riposo comunale, per un costo di circa 5,5 miliardi di lire.

La casa di riposo venne concentrata tutta nell’attuale edificio dove oggi risiede, mentre il Convento fu destinato ad altre attività in attesa di manutenzione ordinaria e straordinaria. Da quell’acquisizione iniziarono i lavori di recupero del tetto e di altre parti strutturali che proseguirono nel corso della Giunta Segnanini e Conti. Fra l’acquisto, progettazioni, e messa in opera il Convento ci è costato quanto costruire due nuove piscine. L’ammontare dell’esborso dalle casse comunali è stimato pressoché in 6 milioni di euro.

Negli ultimi 5 anni sono stati eseguiti ben 8 interventi strutturali e di riorganizzazione degli spazi per un valore complessivo di 2,878.451 milioni di euro ( Del n°177/04, Del n°604/05, Del n°188/05, Del. n° 100/06, Del n° 209/06, Del n° 636/07, Del n° 4/08, Del n° 108/08) e cosa ben più grave è che per ultimare i lavori ci sono voluti ben 13 anni.

La cosa sarebbe anche comprensibile se ad oggi avremmo un sito organizzato ed integrato in un serio sistema museale comunale. In realtà nel solo 2009 la struttura è stata aperta al pubblico per soli 10 giorni, per una manifestazione organizzata, non dal comune di Carrara, ma dall’internazionale marmo e macchine

La Cava dei poeti è un altro scempio amministrativo che non ha precedenti. La suddetta cava in località “Murlungo” è stata creata da Segnanini nell’ormai lontano 2002 per allestire mostre durante la Biennale “Scolpire la parola”.

Per questa struttura sono stati spesi con tre deliberazioni, due del 2002 (Del n° 464/02 e del n°444/02) e una del 2005 (Del n°388/05) una cifra spaventosa di ben 359.745.000 euro, di cui 40.800 euro per i soli graffiti nel marmo, eseguiti dall’azienda Art Projec di Marco Rotelli.

La cava venne utilizzata anche dalla Giunta Conti per organizzare manifestazioni culturali dedicate ai soli invitata dall’Amministrazione che fecero infuriare al tal punto la cittadinanza da rinominare questo luogo come “la Cava dei Potenti”, proprio perche l’ingresso era riservato a pochi intimi e non a tutta la cittadinanza.

Bene, da quel lontano luglio 2005 la cava è stata COMPLETAMENTE ABBANDONATA A SE STESSA e mai più riutilizzata ne tanto meno considerata come patrimonio comunale nonostante che nella delibera 288/05 vi fosse chiaramente e testualmente scritto: “ La cava rientra in una politica di marketing territoriale della città dal punto di vista artistico, essa è inserita nelle stazioni turistiche da valorizzare ed incentivare per la promozione culturale della città.”

Ad oggi, dopo 4 anni, il sito è abbandonato e lasciato nelle mani dei vandali e dell’incuria e i 360.000 euro spesi sono stati gettati al vento.

Chiediamo quindi all’Assessore una pronta risposta su questi comportamenti indecenti ed antieconomici, o almeno delle scuse formali alla cittadinanza, dato che ad oggi, questi, sono due esempi classici della gestione fallimentare della politica culturale e turistica della nostra città. Chiediamo quali siano i progetti e le intenzioni della Giunta su questi due siti e se quei soldi investiti serviranno un domani a darci ancora un motivo valido per cui motivarci a pagare le tasse a questo comune e a chi lo amministra.

Il Consigliere Gianni Musetti

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