La Progetto Carrara si ostina a non pagare le multe al Comune.
La società del Comune multa i cittadini ma non rispetta le ordinanze dell’amministrazione. Una situazione paradossale degna di una commedia satirica.
Era settembre dello scorso anno quando il Comune, con una ordinanza dell’Assessore al traffico Roberto Dell’Amico, ordinava alla Progetto Carrara di spostare le proprie autovetture per consentire la nuova sistemazione di alcuni cassonetti dei rifiuti in via Ghiacciaia. La Società pubblica presieduta da Italo Vatteroni, al ricevimento dell’ordine perentorio si rifiutava di spostare i mezzi e veniva multata dagli Agenti della Polizia Municipale che provvedevano anche alla rimozione coatta dei tre veicoli in divieto di sosta.
La cosa fece scaturire un caso eccezionale che coinvolse anche l’intervento del Sindaco per placare le polemiche, dato che era assurdo e inusuale, che una società del Comune si rifiutasse di rispettare una ordinanza amministrativa, per poi essere multata dallo stesso municipio.
Ieri, durante il Consiglio Comunale ho ricevuto la risposta a una mia vecchia interrogazione dove, la Vice Comandante della Polizia Municipale Dott.ssa Paola Michelletti, mi informa che la stessa società continua a non pagare le multe che gli sono state contestate e non ha ancora provveduto al saldo della ditta incaricata alla rimozione dei veicoli.
Una società municipalizzata che ha la concessione del Comune di Carrara a gestire il Piano della Sosta ed a elevare e riscuotere le multe contestate ai cittadini, oltre a non rispettare lei stessa le ordinanze si ostina a non pagare le contravvenzioni, sbeffeggiando l’amministrazione, i cittadini e pure la legge.
Praticamente è come dire che un vigile viene multato da un collega per divieto di sosta e poi neppure si preoccupa di pagare la contravvenzione. E’ questo il modo e il comportamento che una consiglio d’amministrazione nominato dal Sindaco tiene nei confronti della stessa municipalità che il Sindaco dirige?
Nel prossimo consiglio comunale chiederò al Sindaco di intervenire drasticamente sul Presidente della Progetto Carrara e di ordinare delle scuse formali e il pagamento, a carico dei Consiglieri del Consiglio d’amministrazione della società, delle multe ad oggi raddoppiate (trascorsi i 60 giorni per il pagamento in forma ridotta) e della rimozione forzata.
Sarebbe ancor più comico, come si presuppone dalla risposta della polizia municipale, che le multe vengano tradotte in cartelle esattoriali con il pignoramento coatto dei beni da parte ufficiale giudiziario negli uffici, comunali, della Progetto Carrara.
Il Consigliere Gianni Musetti











