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Spunta un teatro all’ex Cat. Ma è tutto abusivo e fuorilegge.

p38 logoSpunta un teatro all’ex Cat. Ma è tutto abusivo e fuorilegge.

Si chiede l’Intervento dell’amministrazione e dei Vigili del Fuoco. Bisogna chiudere la struttura e punire questi abusi contro il patrimonio pubblico e l’incolumità dei cittadini.

Eravamo già intervenuti nel merito di assegnazioni di spazi pubblici ad associazioni che godevano di favori da parte dell’amministrazione che ne confidava le superfici senza alcuna deliberazione. Nel particolare si era esaminato anche il caso dell’associazione teatrale “Blanca” che occupava, senza opportuna e dovuta deliberazione di Giunta, degli spazi all’interno dell’ex palazzina Cat di Via Giovan Pietro ad Avenza.

Li dove sorgeva la famosa moschea che grazie al nostro intervento è stata chiusa, al piano di sotto ora si consuma un ennesimo abuso. La Blanca, dopo le nostre polemiche è stata regolarizzata dal settore cultura, e ha avuto con convezione regolare il diritto a stare in quelle stanze al fine di utilizzarle come ufficio e base logistica per le loro attività culturali.

Ma invece? Così non è e in quelle stanze si è ubicato, senza alcuna richiesta o autorizzazione un vero e proprio teatro, chiamato P38, con posti a sedere ( 38 come suggerisce il nome) palcoscenico, luci e impianti fonici e arredamenti del caso.

Tutto in pieno contrasto con l’ elementari norme di sicurezza, dato che l’intero palazzo è sprovvisto di opportune uscite e scale di emergenza, estintori, privo di impianti certificati e ha vari problematiche strutturali. (si tenga conto che l’anno scorso ha preso fuoco anche un contatore). Lo stesso teatro ha una sola porta d’ingresso, ha un impianto elettrico fuori norma e la sua destinazione d’uso non consente assolutamente la possibilità di accogliere pubblico.

La palazzina è ridotta talmente male che la stessa amministrazione ha valuto l’opportunità di procedere alla demolizione dell’immobile, proprio per il fatto che anche il recupero risulta tanto complicato da essere più conveniente raderla al suolo e ricostruirla.

Ma la cosa che più fa stupore è che l’associazione ha fatto tutto in barba alla convezione che ne proibiva usi diversi da quelli di semplice sede amministrativa e ha pure pubblicizzato eventi e manifestazioni teatrali con obbligo di prenotazione e pagamento di un biglietto per entrarvi.

Insomma, metti a rischio la tua incolumità e ti fanno anche pagare, mentre loro godono di spazi pubblici senza versare una lira alle casse del Comune.

Lunedì scorso abbiamo chiesto alla Polizia Municipale un sopraluogo che ha verificato e confermato le nostre preoccupazioni.

Ora dobbiamo agire e mettere subito i sigilli a questo ennesimo abuso contro il patrimonio pubblico per mano di associazioni che speculano e pensano di fare il bello e cattivo tempo con cose che non gli appartengono.

L’amministrazione deve agire subito e deve smetterla di far finta di nulla. Il settore cultura oltre che ad affidare gli stabili del Comune si deve anche assumere l’onere di controllare cosa vi accade dietro.

Questa situazione non è che l’ennesima dimostrazione dello stato di anarchia che vige in questo municipio e che sottolinea che per questa giunta vi sono delle associazioni di serie A, sovvenzionate e che possono fare quello che vogliono e associazioni di serie B.

Ora, se non agisce il Comune chiederemo ai Vigli del fuoco un loro intervento per mettere sotto sequestro l’intero palazzo. Attenderemo fino a giovedì, poi presenteremo denuncia e sarà quello che sarà.

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